Storia delle Missioni

Sud Est Asiatico

Nel Sud-est asiatico, Myanmar-Burma, Thailandia, Cambogia e Vietnam, i Salesiani arrivano nel 1927. L’inizio è in Thailandia, dove viene aperta la missione di Rajaburi. Il superiore è don Gaetano Pasotti. Dopo la guerra, nel 1947 l’attività riprende con slancio e negli anni seguenti si assiste a uno sviluppo intenso delle missioni per i giovani e per le fasce povere della popolazione. Tra i missionari si segnala l’opera di don Giovanni Casetta, Mons. Pietro Carretto e quella di don Carlo della Torre. Tra le FMA, Sr Clotilde Coglilo e Sr Graziella Amati.
Il lavoro dei salesiani della Thailandia dal 1991 si estende anche in Cambogia. A Phnom Penh prima e più tardi a Poipet vengono aperte due opere al servizio di giovani profughi e poveri, grazie alla generosità tenace, unita a competenza professionale, del salesiano coadiutore Roberto Panetto.
In Vietnam l’attività missionaria guidata da don Pietro Cuisset inizia nel nord del paese per poi spostarsi a sud a causa della rivoluzione comunista nel 1954. I vari conflitti che hanno avuto come teatro questo paese hanno frenato il lavoro missionario. Dopo la tremenda guerra con gli Americani, il paese prova a riprendersi. Le opere si moltiplicano: da Ho-Chi-Minh (Saigon) ad Hanoi sono una quindicina le presenze. Dal 2001 l’attività missionaria raggiunge anche la Mongolia, con le residenze missionarie di Ulanbaatar.
In Myanmar il lavoro missionario inizia nel 1957 ad Anisakan tra la gioventù povera. Nonostante le numerose difficoltà sociali e politiche vengono aperte diverse centri missionari sia a Lashio che a Nantu.