Storia delle Missioni

Africa

La presenza salesiana ha inizio nel 1891 in Algeria, quindi in Tunisia (1894) e in Egitto (1896). Destinatari iniziali sono i figli degli immigrati europei in questi paesi.
Nel 1896, i figli di Don Bosco avviano in Sud Africa, a Città del Capo, una Scuola professionale, che dopo un difficile inizio diviene una delle migliori del paese, e danno vita all’attività educativa per gli Africani a Bremersdorp, nello Swaziland e in Lesotho, a Maputsoe. Dopo le tensioni dell’apartheid, il progetto dei Salesiani può rivolgersi ai numerosi ragazzi di strada.
Dal Portogallo, nel 1907, i Salesiani giungono in Mozambico e nel 1952  viene aperta una residenza missionaria a Namaacha. Nel 1911, provenienti dal Belgio, i figli di don Bosco avviano la presenza in Katanga, a Elisabethville (oggi Lubumbashi) e sotto l’abile guida di don Giuseppe Sak l’azione missionaria riceve grande impulso. Nuovi centri sorgono a Kiniama e a La Kafubu. Nel 1959 la missione diventa la diocesi di Sakania. Intanto si estende il lavoro in Rwanda e in Burundi. La guerra tribale negli anni Novanta segna una tappa dolorosa nella storia di tutta la Chiesa dell’Africa Centrale: tra i numerosi martiri anche il salesiano don Jacques Ntamitalizo.
Nel 1959, i Salesiani francesi, iniziano la missione a Pont Noire, nel Congo Brazzaville. Da qui l’opera missionaria raggiunge Gabon (Sindara – 1964) e Guinea Equatoriale (Bata–1972)
Per impulso del Rettor Maggiore don Egidio Viganò, la famiglia Salesiana dei vari continenti si rende disponibile per il “progetto Africa” e negli anni ‘80 e ‘90 la presenza salesiana raggiunge oltre 40 paesi. Accanto al lavoro di educazione e recupero dei giovani delle periferie nelle grandi città africane si porta avanti un lavoro di promozione umana, attenzione alla cultura tradizionali, evangelizzazione tra i gruppi etnici di diversi paesi: dai Rendille, Samburu e Kikuyu del Kenya ai Tutsi e Hutu di Ruanda-Burundi, alle popolazioni indigene di Etiopia, Mali, Madagascar, Congo, Gabon, Ghana, Zambia, Zimbabwe. La drammatica situazione vissuta dal Sudan spinge i Salesiani a rendersi presenti nei Campi profughi di Khartoum, Kakuma, El Obeid.
In Angola e Mozambico le lotte interne rendono difficile il lavoro missionario. Tra i martiri: la FMA Sr Vera Occhiena (Maputo – 1982), don Marco Aurelio Fonseca e un oratoriano (1991 – Bujumbura).