Storia del museo

Il Museo trova la sue origini nelle mostre e nelle esposizioni missionarie allestite a partire dalla fine dell’Ottocento e nel corso del Novecento.

Gli oggetti furono portati in Italia con l’esplicito intento di illustrare al pubblico italiano la varietà dei contesti geografici, ambientali e culturali con cui i missionari erano entrati in contatto e gradualmente diventano testimonianza della presenza e dello sviluppo storico delle missioni salesiane.

All’Esposizione generale d’Arte Sacra del 1898 a Torino i Salesiani partecipano con le Missioni d’America, principalmente Patagonia e Terra del Fuoco: in quell’occasione la commissione incaricata di valutare l’esposizione assegna il primo premio alle missioni salesiane e al missionario Don Maggiorino Borgatello una menzione onorevole per le conferenze tenute. Gli oggetti portati per quella sede costituiscono il primo nucleo della raccolta oggi presente in museo.

A contribuire a far conoscere la cultura e lo stile di vita delle popolazioni avvicinate dai missionari e la loro importante opera intervengono due eventi: l’Esposizione Missionaria Vaticana del 1925 e la Mostra sul Cinquantenario delle Missioni Salesiane nel 1926, a Torino.

La partecipazione all’Esposizione in Vaticano fu sollecitata dall’invito del Papa, Pio XI, rivolto a tutti gli Istituti Religiosi. Il contributo salesiano fu molto apprezzato e l’Osservatore Romano del 31 agosto 1925 pubblicò un lungo articolo sul contributo delle missioni salesiane d’America all’Esposizione Missionaria Vaticana.

La Mostra Missionaria allestita a Torino Valdocco nel 1926 aveva lo scopo di celebrare il lavoro delle Missioni di Don Bosco a cinquant’anni dalla prima spedizione del 1875.
Dopo la chiusura dell’ esposizione torinese, il 6 ottobre 1926, gli oggetti vengono conservati in un museo-deposito a Valdocco. Nel 1941 tutta la collezione, affinché fosse protetta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, viene trasferita al Colle Don Bosco.

L’allestimento, in locali rinnovati, è riordinato nel 1988, centenario della morte di Don Bosco. Nel gennaio 2000, in occasione del Giubileo, viene inaugurato l’attuale allestimento, arricchito nel 2016 di nuovi contenuti multimediali.