Storia delle Missioni

Cina

L’inizio delle missioni salesiane in Cina avvenne nel 1906 a Macao. A guidare quella prima spedizione fu don Luigi Versiglia. Nonostante molte difficoltà di natura politica che attraversavano la Cina, da Macao la presenza salesiana si estese ad altri distretti della Cina e all’isola di Timor. Don Lodovico Olive, e più tardi don Giovanni Pedrazzini, avviarono la missione Chung Shan: divenne un punto di riferimento di un autentico stile di lavoro missionario salesiano, aperto alla cultura cinese e forte di una carità che conquistava. Nel 1921 don Versiglia venne consacrato Vescovo di Shu Chow: un vasto territorio missionario veniva affidato ai Salesiani di don Bosco.
Il 25 febbraio 1930 avviene il martirio: Mons. Versiglia e don Callisto Caravario nel tentativo di difendere delle ragazze che viaggiavano con loro sulla barca vengono barbaramente uccisi da una banda di pirati bolscevichi. Giovanni Paolo II il 1° ottobre del 2000 li proclama Santi.
Lo scoppio della guerra cino-giapponese causò serie difficoltà dal 1937 al 1945. L’anno successivo si riprese l’attività a Pechino ma nel 1949 con la proclamazione della Repubblica Popolare tanti salesiani cinesi vennero imprigionati e altri missionari espulsi dal paese. In questo modo iniziavano gli anni della “Chiesa del silenzio”.
Altre figure di missionari che svolsero un generoso lavoro apostolico: Mons. Ignazio Canazei, don Vincenzo Bernardini, don Lareno Faccini, don Carlo Braga (organizzatore delle Case di Hong Kong prima e pioniere dell’opera salesiana in Filippine dopo), don Teodoro Wieczorek. Hanno testimoniato con il carcere don Simone Leong Shu Tchi, chierico Pietro Yeh Tsi Tsiao, don Giuseppe Fu. Instancabile anche in Cina fu il lavoro paziente e generoso delle Figlie di Maria Ausiliatrice: Sr Palmira Parri e Sr Elena Bottino animarono l’attività missionaria per la gioventù femminile.
Dopo il blocco del regime comunista all’attività missionaria, questa è proseguita ad Hong Kong, a Macao e a Taiwan. A Hong Kong sono presenti 8 grandi centri educativi e culturali dei Salesiani e altrettanti centri animati dalle Figlie di Maria Ausiliatrice.  Nel 1998 il governo cinese della Manciuria chiama i figli di don Bosco per animare e guidare un centro di formazione professionale. È la ripresa di una nuova frontiera nell’educazione.